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	<title>Finanza agevolata &#8211; AgevolHub</title>
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	<description>Finanza Agevolata, Bandi e Agevolazioni per la tua Azienda</description>
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	<title>Finanza agevolata &#8211; AgevolHub</title>
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	<item>
		<title>Transizione 5.0 per Imprese Agricole &#8211; Via Libera al 35%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 22:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Via libera al Piano Transizione 5.0 per Imprese Agricole, credito d'imposta al 35% dismettendo veicoli o macchinari Stage I]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera al Piano Transizione 5.0 per Imprese Agricole che possono finalmente accedere al <strong>credito d’imposta del 35% previsto dal Piano Transizione 5.0 semplicemente dismettendo un veicolo o un macchinario classificato come Stage I o precedenti con uno di categoria Stage V</strong>. Non è esclusa la possibilità di ottenere un <strong>credito d&#8217;imposta fino al 45% dimostrando un maggior risparmio energetico</strong>.</p>
<p>A spiegare i dettagli è stato Raffaele Spallone, dirigente della Divisione Politiche per la digitalizzazione delle imprese, l’innovazione e l’analisi dei settori produttivi del Mimit, intervenuto al <a href="https://www.federacma.it/via-libera-per-il-piano-transizione-5-0-per-il-rinnovo-macchinari-agricoli/" rel="nofollow noopener" target="_blank">webinar di Federacma</a> per illustrare la misura alla filiera agricola.</p>
<p>Grazie alle <a href="https://www.agevolhub.net/finanza-agevolata/transizione-5-0/faq-transizione-5-0-recap-degli-ultimi-aggiornamenti/" target="_blank" rel="noopener">semplificazioni introdotte nell’ultima Legge di Bilancio</a> e in linea con le normative europee, tra cui quelle sulle ZES (Zone Economiche Speciali), il Piano Transizione 5.0 – operativo da luglio scorso – diventa finalmente applicabile anche al settore primario.<br />
La misura si basa su risorse del programma REPowerEU, che impone il rispetto di criteri di digitalizzazione e riduzione dei consumi energetici.</p>
<p>Tuttavia, per le imprese che sostituiscono macchinari il cui ammortamento è terminato da oltre 24 mesi, il calcolo del risparmio energetico non sarà necessario: in questo caso, il credito d’imposta verrà riconosciuto automaticamente nella misura del 35%, a patto che il nuovo bene garantisca un miglioramento dell’efficienza energetica secondo le norme di settore e abbia caratteristiche tecnologiche analoghe a quello sostituito.</p>
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		<item>
		<title>FAQ Transizione 5.0 &#8211; Recap degli ultimi aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 10:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato due aggiornamenti alle FAQ Piano Transizione 5.0, rispettivamente il 21 e il 24 febbraio 2025. Questi aggiornamenti chiariscono aspetti fondamentali riguardanti l’applicazione dell’agevolazione e semplificano le procedure di accesso al credito d’imposta per investimenti nel biennio 2024-2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato due aggiornamenti alle FAQ Piano Transizione 5.0, rispettivamente il 21 e il 24 febbraio 2025. Questi aggiornamenti chiariscono aspetti fondamentali riguardanti l’applicazione dell’agevolazione e semplificano le procedure di accesso al credito d’imposta per investimenti nel biennio 2024-2025.</p>
<h3>Aggiornamento del 21 febbraio 2025: nuove FAQ e procedure semplificate</h3>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Procedura semplificata per la riduzione dei consumi energetici</strong>: introdotte quattro nuove FAQ relative al comma 9-bis dell&#8217;articolo 38, che permettono ai certificatori di basarsi su documentazione preesistente (Regolamenti Europei, norme di settore, Migliori Tecnologie Disponibili) senza dover effettuare calcoli specifici.</li>
<li><strong>Gestione dei contratti di vendita con patto di riservato dominio</strong>: la FAQ <a href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/#elementor-toc__heading-anchor-25" target="_blank" rel="noopener">2.17</a> chiarisce che l’investimento si considera effettuato alla data di consegna o spedizione del bene, indipendentemente dalle clausole di riserva della proprietà.</li>
</ul>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Validità degli attestati di conformità/perizia asseverata per Transizione 4.0</strong>: la FAQ <a href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/#elementor-toc__heading-anchor-26" target="_blank" rel="noopener">2.18</a> conferma che chi ha già ottenuto l’attestazione per il credito d’imposta Transizione 4.0 non dovrà richiedere una nuova perizia per accedere al bonus 5.0.</li>
<li><strong>Verifica dei requisiti di risparmio energetico</strong>: la FAQ <a href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/#elementor-toc__heading-anchor-56" target="_blank" rel="noopener">4.18</a> illustra le modalità di verifica per il settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande.</li>
<li><strong>Cumulabilità delle agevolazioni</strong>: revisione completa della sezione sulla cumulabilità, con particolare riferimento alle novità introdotte dalla <a href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/#elementor-toc__heading-anchor-3" target="_blank" rel="noopener">Legge di Bilancio 2025</a>, chiarendo che il credito d’imposta Transizione 5.0 è compatibile con altri incentivi UE purché il sostegno complessivo non superi il costo dell’investimento.</li>
<li><strong>Modifica della FAQ 10.1</strong>: aggiornamento sull’interpretazione relativa alle attività che generano rifiuti pericolosi, con <a href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/#elementor-toc__heading-anchor-94" target="_blank" rel="noopener">nuovi criteri</a> per la valutazione dell’ammissibilità del progetto.</li>
</ul>
<h3>Aggiornamento del 24 febbraio 2025: modifica della FAQ 4.19</h3>
<p>L’aggiornamento più recente riguarda esclusivamente la <strong>modifica della FAQ 4.19</strong>, che chiarisce un aspetto importante della <strong>procedura semplificata per il calcolo della riduzione dei consumi energetici</strong>. In particolare, è stato confermato che <strong>non è previsto l’obbligo di rottamazione del bene obsoleto sostituito</strong>.</p>
<p><em>Le FAQ Transizione 5.0 aggiornate sono consultabili sulla nostra <a title="FAQ Transizione 5.0 - AgevolHub.net" href="https://www.agevolhub.net/faq-transizione-5-0/" target="_blank" rel="noopener">sezione dedicata</a></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Investimenti Sostenibili 4.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 15:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha adottato il decreto “Investimenti sostenibili 4.0” per supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. I programmi dovranno offrire un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, rendere il processo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo <strong>Urso</strong>, ha adottato il decreto “<em>Investimenti sostenibili 4.0</em>” per supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese delle regioni <strong>Basilicata</strong>, <strong>Calabria</strong>, <strong>Campania</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Puglia</strong>, <strong>Sicilia</strong> e <strong>Sardegna.</strong></p>
<p>I programmi dovranno offrire un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, rendere il <strong>processo produttivo sostenibile e circolare</strong>, migliorare la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa o <strong>favorire la transizione tecnologica e digitale</strong> dell’azienda proponente attraverso l’<strong>impiego di tecnologie abilitanti</strong> come l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’internet of things e l’industrial internet, il cloud, la cybersecurity, i big data e analytics, le soluzioni di advanced manufacturing, la manifattura additiva, la simulazione e la realtà aumentata.</p>
<p>Le spese, che dovranno essere comprese tra i <strong>750mila euro e i 5 milioni di euro</strong>, potranno riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature, opere murarie, programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica e le agevolazioni sono concesse, fino al 75% delle spese ammissibili, nella forma del <strong>contributo in conto impianti</strong> e del <strong>finanziamento agevolato</strong>, senza operare alcuna distinzione in funzione della dimensione d’impresa.</p>
<p>I termini e le modalità di presentazione delle domande di <strong>agevolazione</strong> saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero e la misura sarà gestita da Invitalia che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>ZES UNICA: AGEVOLAZIONE 2025 CUMULABILE CON IL BONUS TRANSIZIONE 5.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 15:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Possono accedere a questa agevolazione, tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative che si insediano nella ZES unica (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nelle zone assistite della regione Abruzzo). In seguito alla proroga stabilita dalla legge di Bilancio 2025, il credito d’imposta è riconosciuto per gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Possono accedere a questa agevolazione, tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative che si insediano nella ZES unica <strong>(Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nelle zone assistite della regione Abruzzo).</strong></p>
<p>In seguito alla proroga stabilita dalla legge di Bilancio 2025, il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti inclusi in un progetto di investimento iniziale effettuati nel <strong>periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025</strong>.</p>
<p>Tali investimenti riguardano <strong>l’acquisto</strong>, anche tramite contratti di locazione finanziaria, <strong>di macchinari, impianti e attrezzature nuove</strong>, destinate a strutture produttive esistenti o di nuova creazione situate nella ZES unica. Sono agevolabili anche<strong> l’acquisto di terreni</strong> e le operazioni di acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, utilizzati in modo concreto per l’esercizio dell’attività presso la struttura produttiva.</p>
<p>Sono ammissibili al beneficio i progetti di investimento il cui costo totale sia compreso tra un <strong>minimo di 200.000 euro e un massimo di 100 milioni di euro.</strong></p>
<p>L’intensità del credito d’imposta varia in funzione dell’ammontare dell’investimento, della dimensione dell’impresa e della localizzazione territoriale come di seguito riportato</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"><strong>a) per progetti con costi ammissibili ≤50 milioni di euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati in Calabria, Campania, Puglia (esclusa Taranto) e Sicilia</td>
<td>60% piccole imprese<br />
50% medie imprese<br />
40% grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati in Basilicata, Molise e Sardegna (con esclusione dei comuni della zona Sud Sardegna)</td>
<td>50% piccole imprese<br />
40% medie imprese<br />
30% grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Puglia (Taranto)</td>
<td>70% piccole imprese<br />
60% medie imprese<br />
50% grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Sardegna (comuni della zona Sud Sardegna)</td>
<td>60% piccole imprese<br />
50% medie imprese<br />
40% grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo</td>
<td>35% piccole imprese<br />
25% medie imprese<br />
15% grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"><strong>b) per progetti con costi ammissibili &gt;</strong> <strong>50 milioni di euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati in Calabria, Campania, Puglia (esclusa Taranto) e Sicilia</td>
<td>40% per piccole, medie e grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati in Basilicata, Molise e Sardegna (con esclusione dei comuni della zona Sud Sardegna)</td>
<td>30% per piccole, medie e grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Puglia (Taranto)</td>
<td>50% per piccole, medie e grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del fondo per una transizione giusta nella regione Sardegna (comuni della zona Sud Sardegna)</td>
<td>40% per piccole, medie e grandi imprese</td>
</tr>
<tr>
<td>realizzati nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo</td>
<td>15% per piccole, medie e grandi imprese</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Con la modifica prevista dalla legge di Bilancio 2025 (comma 427), il credito d’imposta può ora essere cumulato con il credito d’imposta Transizione 5.0, con gli aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato riferiti ai medesimi costi ammessi al beneficio, purché tale cumulo non determini il superamento dell’intensità o dell’importo massimo di aiuto consentito dalle normative europee applicabili e nel limite delle spese effettivamente sostenute può essere cumulato anche con altre agevolazioni che non rientrano nella categoria degli aiuti di Stato</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>TRANSIZIONE 5.0: NUOVE FAQ DEL MIMIT E AGGIORNAMENTI SULL&#8217;AMBITO DI APPLICAZIONE</title>
		<link>https://www.agevolhub.net/finanza-agevolata/transizione-5-0/transizione-5-0-nuove-faq-del-mimit/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 11:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Disponibili nuovi chiarimenti sull’operatività del credito imposta per la Transizione 5.0 e in particolare, chiarimenti sugli investimenti volti ad aumentare la capacità produttiva di un processo produttivo esistente Sul sito del GSE, il soggetto gestore della misura, sono state pubblicate le prime risposte alle domande frequenti (FAQ) condivise tra il GSE e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Disponibili nuovi <strong>chiarimenti </strong>sull’operatività del credito imposta per la <strong>Transizione 5.0 e in particolare, chiarimenti sugli investimenti volti ad aumentare la capacità produttiva di un processo produttivo esistente</strong></p>
<p>Sul sito del GSE, il soggetto gestore della misura, sono state pubblicate le prime <strong>risposte alle</strong> <strong>domande frequenti</strong> (<a href="https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/allegati/FAQ_MIMIT_8-10-2024.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">FAQ</a>) condivise tra il GSE e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy</p>
<p>Le principali tematiche di interesse per le imprese e i tecnici del settore riguardano: la cumulabilità con altre agevolazioni, le tempistiche per l’interconnessione dei beni, la documentazione necessaria per la presentazione delle richieste di accesso alla misura, progetti e interventi ammissibili.</p>
<p>Merita attenzione la faq in cui si chiarisce <strong>come viene determinato il risparmio energetico nell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;investimento riguardi l&#8217;acquisto di un bene volto ad integrare un processo produttivo esistente aumentando la capacità produttiva</strong></p>
<p>A differenza di quanto sommariamente indicato in fase di pubblicazione del Decreto, il Ministero attraverso questa faq chiarisce che <strong>se l&#8217;investimento riguarda l&#8217;acquisto di un nuovo bene volto ad integrarsi in un processo produttivo già presente, il risparmio energetico complessivo verrà calcolato confrontando l&#8217;indicatore di prestazione energetica del nuovo bene oggetto di investimento con l&#8217;indicatore di prestazione energetica ottenuto dalla medie degli indicatori dei beni già esistenti.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il Piano Transizione 5.0 merita altresì attenzione in quanto offre alle azienda una significativa evoluzione rispetto al precedente piano 4.0 supportandole nella <strong>digitalizzazione</strong> dei processi attraverso l’implementazione di sistemi gestionali avanzati con agevolazioni che possono raggiungere il 45% dell’investimento inserendo la possibilità di incentivare i <strong>software <b>Enterprise Resource Planning &#8211; </b>ERP &#8211; </strong> (software che consente di gestire l’intera attività d’impresa, sostenendo l’automazione e tutti i processi di finance, risorse umane, produzione, supply chain, servizi, approvvigionamento) e gli altri software gestionali se se acquistati unitamente ai <strong>software di Energy Dashboarding</strong>.</p>
<p>Rientrano tra i beni di cui all’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, ove specificamente previsti dal progetto di innovazione, anche:</p>
<p>a) i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il <strong>monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetic</strong>i e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding);</p>
<p>b) i <strong>software relativi alla gestione di impresa</strong> se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui alla lettera a).</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nuova Sabatini Capitalizzazione: Domande al via dal 1º ottobre 2024</title>
		<link>https://www.agevolhub.net/finanza-agevolata/nuova-sabatini-capitalizzazione-domande-al-via-dal-1o-ottobre-2024/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 19:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova Sabatini Capitalizzazione 2024]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 1° ottobre 2024, le micro, piccole e medie imprese potranno presentare domanda per accedere ai contributi previsti dalla <strong>&#8220;Nuova Sabatini Capitalizzazione&#8221;</strong>. Questa misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), prevede la concessione di un contributo maggiorato per <strong>incentivare processi di capitalizzazione delle PMI</strong>, costituite in forma societaria, a fronte di investimenti in beni strumentali, macchinari, attrezzature e tecnologie digitali, favorendo così la crescita e la competitività delle imprese italiane. La misura fa parte della misura più ampia Beni strumentali &#8211; Nuova Sabatini.</p>
<p>Potranno essere oggetto di agevolazione l&#8217;acquisto o l’acquisizione in leasing di beni nuovi come macchinari, attrezzature, impianti e hardware, nonché software e tecnologie digitali, dotati di autonomia funzionale e correlati all’attività produttiva svolta dall’impresa e l’importo dell’investimento dovrà essere coperto da un finanziamento, bancario o in leasing, di durata non superiore a cinque anni e di valore compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro.</p>
<p>Il contributo in conto impianti è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo del:</p>
<ul>
<li><strong>5%</strong> per le micro e piccole imprese;</li>
<li><strong>3,575%</strong> per le medie imprese.</li>
</ul>
<p style="margin-top: 20px;">Puoi ottenere subito una stima grazie al nostro <strong><span style="color: #00AA4E;"><a style="color: #00AA4E;" href="https://www.agevolhub.net/simulatore-per-calcolo-credito-dimposta-5-0-e-4-0/" target="_blank" rel="noopener">SIMULATORE</a></span></strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>PIANO TRANSIZIONE 5.0: Pubblicato il Decreto in Gazzetta Ufficiale</title>
		<link>https://www.agevolhub.net/finanza-agevolata/transizione-5-0/piano-transizione-5-0-pubblicato-il-decreto-in-gazzetta-ufficiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 06:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Transizione 5.0: Ufficializzato il decreto attuativo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto attuativo &#8220;Transizione 5.0&#8221; è stato ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data <strong>06/08/2024</strong>. Questo piano, ideato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), mira a facilitare la trasformazione dei processi produttivi verso un modello energetico più efficiente, sostenibile e basato su fonti rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, il piano offre sostegno agli investimenti in tre aree chiave: digitalizzazione, transizione ecologica e formazione del personale.</p>
<p>A partire dalle <strong>12:00 del giorno 07/08/2024</strong>, le imprese potranno accedere alla piattaforma online del <strong>Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> per prenotare gli incentivi previsti dal piano. Il GSE è stato incaricato dal Mimit di gestire le agevolazioni e il credito.</p>
<p><strong>Ricordiamo che per utilizzare la piattaforma, le aziende dovranno autenticarsi tramite SPID.</strong></p>
<p>Il totale delle risorse stanziate ammonta a <strong>12,7 miliardi</strong> di euro per il biennio <strong>2024-2025 e saranno disponibili sino ad esaurimento delle stesse.</strong></p>
<p><em><strong>Studio Manager</strong> è a vostra disposizione per assistervi nell’accesso al credito d’imposta per il piano di transizione 5.0. Vi invitiamo pertanto a contattarci direttamente al numero <strong>+39 0721 860142</strong> o all’indirizzo e-mail <strong>info@studiomanager.it</strong> per una consulenza personalizzata al fine di massimizzare i benefici per la vostra impresa.</em></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>BENI STRUMENTALI &#8211; &#8220;NUOVA SABATINI&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 05:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[La “Nuova Sabatini ” ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Lo scopo di tale misura è sostenere gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, oltre a software e tecnologie digitali prevedendo un contributo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La “Nuova Sabatini ” ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e <strong>accrescere la competitività del sistema produttivo</strong> del Paese. Lo scopo di tale misura è sostenere gli investimenti per acquistare o acquisire in<strong> leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, oltre a software e tecnologie digitali </strong>prevedendo un contributo pubblico in conto impianti per l’abbattimento degli interessi finanziari sui finanziamenti bancari e/o leasing, per l’acquisto di beni strumentali.</p>
<p>Sono ammessi <strong>tutti i settori produttivi</strong>, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.</p>
<p>L&#8217;agevolazione consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.</p>
<p>Per poter accedere all&#8217;agevolazione, l’impresa non deve aver assunto impegni giuridicamente vincolanti che rendono irreversibile il programma (ad es. stipula di contratti o emissione di conferme d’ordine per beni rientranti nel programma d’investimento); non essere  state emesse fatture relative a beni che compongono il programma e non aver effettuato pagamenti, anche in acconto, relativi a beni che compongono il programma d’investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>TRANSIZIONE 5.0 – Insieme Protagonisti Del Cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 22:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha firmato il decreto attuativo del piano Transizione 5.0.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><span style="color: #0094aa;"><a style="color: #0094aa;" title="PDF Testo Attuativo Del Decreto Transizione Industria 5.0" href="https://www.studiomanager.it/wp-content/uploads/2024/07/Decreto_attuativo_Transizione_5.0_signed-26-luglio_StudioManager.it_.pdf" target="_blank" rel="noopener nofollow">testo ufficiale, integrale e definitivo</a></span></strong> del decreto attuativo del piano Transizione 5.0, è stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Il Decreto permetterà alle nostre imprese di innovarsi rinnovando i loro modelli di business in ottica sostenibile e digitale.</p>
<p>Oltre agli investimenti in beni strumentali, la misura è orientata anche alla formazione dei lavoratori e ai sistemi di autoproduzione di energia.</p>
<p>Il Piano infatti, introduce incentivi, sotto forma di credito d’imposta, dedicati a tutte le imprese che, tra il 2024 ed il 2025, avviino e concludano progetti di innovazione da cui consegua una complessiva riduzione dei consumi energetici. La fruizione in compensazione può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2025; a decorrere dal 2026, il beneficio non fruito può essere compensato in cinque quote annuali.</p>
<p>Il requisito ulteriore previsto dal Decreto Transizione 5.0 è rappresentato dalla necessità di garantire anche un <strong>risparmio energetico superiore al 3% nel caso degli insediamenti produttivi e del 5% se il confronto viene fatto con un processo produttivo</strong>.</p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'Raleway', sans-serif; margin: 20px 0; padding: 0 15px;">
<tbody>
<tr style="background-color: #0094aa; color: white;">
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">DIMENSIONI INVESTIMENTO</th>
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd;">Unità produttiva: dal 3%<br />
Processo: dal 5%</th>
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd;">Unità produttiva: dal 6%<br />
Processo: dal 10%</th>
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd;">Unità produttiva: almeno il 10%<br />
Processo: almeno il 15%</th>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">Fino a 2,5 mln</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">35%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">40%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">45%</td>
</tr>
<tr style="background-color: #f2f2f2;">
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">Da 2,5 a 10 mln</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">15%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">20%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">25%</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">Da 10 a 50 mln</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">5%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">10%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">15%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il credito d’imposta verrà calcolato per ciascuna annualità, applicando alla somma degli investimenti eleggibili – <strong>nei limiti di 50 milioni di euro</strong> – <strong>L’agevolazione</strong> può giungere sino ad un massimo del <strong>45% dei costi ammissibili</strong> e, in caso di <strong>impianti fotovoltaici</strong> particolarmente efficienti, addirittura sino al <strong>63%</strong>.</p>
<p><strong>Adempimenti</strong></p>
<p>Per l’accesso al beneficio, al fine di garantire il monitoraggio delle risorse disponibili, l’impresa dovrà trasmettere una comunicazione preventiva rispetto al completamento del progetto di innovazione, contenente le informazioni necessarie ad individuare il soggetto beneficiario, il progetto di innovazione, ivi inclusa la data di avvio e di completamento, gli investimenti agevolabili e il relativo ammontare, l’importo del credito d’imposta potenzialmente spettante.</p>
<p>Il riconoscimento delle agevolazioni sarà subordinato alla presentazione di certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente che attesteranno:</p>
<ul>
<li>Ex ante: la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti.</li>
<li>Ex post: l&#8217;effettiva realizzazione degli investimenti.</li>
</ul>
<p>Fermo restando il limite massimo complessivo di spese agevolabili di cui all’articolo 4, comma 5, il beneficio è aumentato di:</p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Un importo complessivamente non superiore a 10.000 euro per le spese sostenute dalle PMI per adempiere agli obblighi di certificazione;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Un importo non superiore a 5.000 euro per le spese sostenute dai soggetti non obbligati per legge alla revisione legale dei conti, per adempiere all’obbligo di certificazione.</span></li>
</ol>
<p><strong><br />
Cumulabilità con altre agevolazioni</strong></p>
<p>Il credito d’imposta 5.0 non sarà cumulabile con il credito d’imposta 4.0 e con il credito Zes unica 2024; per il resto, è cumulabile con altre agevolazioni, a condizione che non venga superato il costo dei beni oggetto di investimento.</p>
<p><strong>AgevolHub.net.</strong> con il suo team, potenziato di nuove figure professionali in grado di soddisfare le nuove richieste del recente piano Transizione 5.0 ,affiancherà ed analizzerà con i propri clienti gli investimenti dal punto di vista economico e tecnico e si occuperà di fornire un pacchetto completo di servizi.</p>
<p><strong>Siamo a disposizione per tutti i nostri clienti che intendano conoscere i dettagli del nuovo decreto e pianificare insieme i futuri investimenti aziendali.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Industria 4.0: Nuovi Adempimenti per Futuri Investimenti</title>
		<link>https://www.agevolhub.net/finanza-agevolata/industria-4-0/industria-4-0-nuovi-adempimenti-per-futuri-investimenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[AgevolHub.net]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 14:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Linee guida per i nuovi adempimenti che prevedono una comunicazione preventiva al Mimit per il credito d'imposta su beni strumentali 4.0 nel 2024-2025.

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Il credito d&#8217;imposta industria 4.0 per investimenti in beni strumentali continua ad essere disponibile per le imprese anche nel 2024 e 2025. Questa misura mira a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende, incentivando l&#8217;acquisto di beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, in linea con il modello &#8220;Industria/Impresa 4.0&#8221;.</p>
<p>Per gli investimenti in beni strumentali materiali effettuati <strong>negli anni 2024 e 2025 l’aliquota è confermata al 20%.</strong></p>
<p>Per gli investimenti in beni strumentali immateriali effettuati <strong>nell’anno 2024 è prevista un’aliquota del 15% mentre per l’anno 2025 l’aliquota scende al 10%.</strong></p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'Raleway', sans-serif; margin: 20px 0; padding: 0 15px;">
<tbody>
<tr style="background-color: #0094aa; color: white;">
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">Anno</th>
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd;">Beni Strumentali Materiali</th>
<th style="padding: 10px; text-align: left; border: 1px solid #ddd;">Beni Strumentali Immateriali</th>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">2024</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">20%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">15%</td>
</tr>
<tr style="background-color: #f2f2f2;">
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd; white-space: nowrap;">2025</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">20%</td>
<td style="padding: 10px; border: 1px solid #ddd;">10%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p data-pm-slice="0 0 []">Le aziende hanno tempo fino al 31 dicembre 2025 per effettuare questi investimenti, con una possibile estensione al 30 giugno 2026, a condizione che entro la fine del 2025 l&#8217;ordine sia stato accettato e sia stato versato un acconto di almeno il 20%.</p>
<p>La normativa è in continua evoluzione e recentemente, il D.L. n. 39/2024 ha introdotto un cambiamento significativo nelle modalità di fruizione di questo credito d&#8217;imposta: dal 30 marzo 2024, <strong>le imprese sono tenute a effettuare una comunicazione preventiva al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit)</strong> prima di poter compensare il credito.  Questa nuova procedura, i cui dettagli sono stati definiti da un decreto direttoriale del 24 aprile 2024, sostituisce il precedente sistema di riconoscimento automatico del credito.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il credito d&#8217;imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0 spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato &#8211; incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile (ordinario o semplificato) adottato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli investimenti agevolabili sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Beni materiali 4.0</b><span style="font-weight: 400;"> di cui all&#8217;Allegato A della legge di Bilancio 2017 che si dividono nelle seguenti tre categorie:</span>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>beni strumentali</b><span style="font-weight: 400;"> il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità</b><span style="font-weight: 400;">. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>dispositivi per l’interazione uomo macchina </b></li>
</ol>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Beni immateriali 4.0 agevolabili</b><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"> di cui l’allegato B della legge di Bilancio 2017, vi rientrano a titolo esemplificativo software, sistemi e system integration, software, sistemi e system integration, software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
Il credito d&#8217;imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.lgs. 241/97, in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall&#8217;anno di avvenuta interconnessione dei beni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi </span><b>ma non è</b><span style="font-weight: 400;"> cumulabile con </span><b>il credito di imposta Transizione 5.0</b><span style="font-weight: 400;">, istituito dall&#8217;articolo 38 del D.L. n. 19/2024</span></p>
<p><b>Quali sono i nuovi obblighi di comunicazione previsti dal D.L. n. 39/2024 per la fruizione dei crediti d&#8217;imposta?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le modalità e termini di invio della comunicazione sono stati definiti dal Mimit con decreto direttoriale del 24 aprile 2024.<br />
</span>È possibile predisporre ed inviare tali comunicazioni tramite il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La richiesta di compensazione va inviata:</span></p>
<ul>
<li><b>sia in via preventiva</b><span style="font-weight: 400;"> che in via consuntiva, per gli investimenti che si intende effettuare a partire dal 30 marzo 2024;</span></li>
<li><b>esclusivamente in via consuntiva</b><span style="font-weight: 400;">, per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2023 al 29 marzo 2024.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal 18 maggio 2024 sul sito del GSE è attiva una nuova funzionalità semplificata che permette l&#8217;invio dei moduli tramite portale.</span></p>
]]></content:encoded>
					
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